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Le patologie del piede nel podista

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Nella corsa la caviglia e il piede sono particolarmente esposti a patologie da sovraccarico. Da questo punto di vista, annoveriamo talalgie, metatarsalgie, fasciti plantari, tendiniti e distorsioni: situazioni invalidanti che costringono l’atleta a lunghi periodi di stop. Nello specifico, l’alterazione del piede non consente un normale avvolgimento e svolgimento del piede, con conseguente patologia da sovraccarico.

Le cause
I traumi del piede possono dipendere da fattori quali una condizione atletica scadente, terreni accidentati, squilibri muscolari, lassità legamentosa, deformità strutturali e alterazioni dell’appoggio piantare. A questi, si aggiungono le eventuali calzature inappropriate.
Le differenze tra piede pronato e supinato
Innanzitutto il piede alterna pronazione e supinazione durante le fasi di passo e corsa. Un piede pronato o valgo incontra difficoltà nella fase di spinta, con limiti oggettivi nella velocità e nel salto. Il piede supinato o varo è predisposto al gesto atletico (corsa e salto) ma paga dazio con un eccesso di instabilità.
Punto di vista clinico e diagnostico
Occorre prima di tutto individuare il tipo e l’intensità di lesione. Una corretta diagnosi poggia inevitabilmente su ecografia e approfondimenti tramite RX. Non va poi dimenticata l’utilità di esami di natura qualitativa e quantitativa. In questo senso, la baropodometria è in- dicata in fase pre e post trattamento, ma anche come prevenzione: permette, difatti, di individuare eventuali deficit di passo e quindi la possibilità di apportare cor- rezioni.

Il trattamento

Nella maggioranza dei casi, le terapie somministrate sono conservative (terapia manuale, terapia fisica, ecc.). Molti problemi possono essere risolti con l’ausilio di plantari personalizzati, in grado di ristabilire i rapporti articolari, eliminando la sintomatologia dolorosa. Anco- ra, l’uso di plantari migliora la performance sportiva. In presenza di traumi particolarmente acuti, la terapia conservativa potrebbe non bastare, rendendo neces- sario un trattamento di tipo chirurgico.
Come deve comportarsi l’atleta nel momento in cui ravvisa segnali preoccupanti
È fondamentale prestare attenzione ai campanelli d’allarme, al fine di evitare l’abbandono dell’attività sportiva in genere. Quando il podista avverte dolore alle strutture tendinee e capsulo-legamentose del piede, fasciti plantari, metatarsalgie ed episodi discorsivi, deve rivolgersi prontamente a uno specialista in grado di indagare sulle possibili cause.

 

Dott. Paolo Tombolini
Tecnico Ortopedico con Master in Posturologia Clinica, e Master in Osteopatia