La realizzazione delle ortesi per il Trattamento conservativo delle anomalie morfologiche posizionali del cranio è tra le attività più delicate nel settore pediatrico della Tombolini Officine Ortopediche.
Viene svolta con la collaborazione del prof. Francesco Velardi, già responsabile della neurochirurgia pediatrica del Bambin Gesù di Roma e dell’azienda Protesi Ortopediche Romane.

Che cosa sono le deformazioni posizionali del cranio ?
Sono alterazioni della forma e della simmetria del cranio, ed in alcuni casi anche della faccia, meccanicamente determinate dall’applicazione di forze compressive esterne durante le fasi di rapido accrescimento volumetrico.

Come si determina una deformazione posizionale del cranio?
Quando il bambino è posto a dormire si genera una forza tra il cranio e la superficie di appoggio, che rappresenta il peso della testa sul materassino. Questa forza resisterà all’espansione del cranio verso la superficie del piano di appoggio, e se mantenuta costantemente nella stessa regione del cranio e per un periodo prolungato,determinerà come conseguenza un appiattimento.
L’espansione cranica verrà orientata verso le regioni adiacenti, che esprimono una minore resistenza, determinando, così, una deformazione compensativa associata.

Come si presenta una deformazione posizionale del cranio?
Si realizza quando una o più regioni del cranio si appiattiscono, solitamente a partire dalla parte posteriore della testa. La localizzazione delle sedi di deformazione e la loro combinazione determinano il tipo e la severità dell’anomalia morfologica finale, che può presentarsi come una plagiocefalia (testa obliqua), una brachicefalia (testa corta e piatta), o come una combinazione delle due (brachicefalia asimmetrica). Eccezionalmente la deformazione posizionale può presentarsi come una scafocefalia (testa allungata). Il riconoscimento precoce di queste condizioni è indispensabile per la definizione di programmi di trattamento.

Come si tratta una deformazione posizionale del cranio?
Con un trattamento ortesico realizzato nel corso dei primi mesi di vita. Possono, all’incontrario, richiedere complesse decisioni nei casi in cui il bambino si presenti oltre i 18 mesi di vita con una deformazione cranio-facciale severa e spesso scarsamente accettata dai genitori.
Le ortesi craniche rappresentano un metodo efficace per correggere le deformazioni craniche posizionali. L’obiettivo del trattamento è “c at t u r a re ” il volume di espansione cranica e guidarlo verso le zone di ridotta espansione. L’età del bambino all’inizio del trattamento, e le caratteristiche tecnologiche dei materiali delle ortesi sono essenziali per il risultato. E’ evidente che quanto maggiore sarà l’entità dell’anomalia e la variazione volumetrica richiesta per un’ottimale correzione, quanto più avanzata l’età del bambino, tanto maggiori saranno le prestazioni tecniche richiesteall’ortesi. Nel nostro protocollo le ortesi cranichevengono realizzate per ogni singolo paziente, seguendo le indicazioni fornite da un’immagine del cranio del bambino in relazione: a caratteristiche specifiche dell’anomalia morfologica, età all’inizio del trattamento, morfologia della curva di accrescimento cranico e livello dicentile all’età della prima osservazione.
In sintesi:
1) la morfologia del volume interno dell’ortesi deve essere personalizzata e definita sulla base delle caratteristiche della deformazione cranica da correggere.
2) non esiste un apparecchio di ortesi cranica uguale ad un altro. Le deformazioni craniche sono trattabili con un apparecchio ortesico fino a 24 mesi di vita
3) l’efficacia del trattamento decresce con l’aumentare dell’età
4) la finestra ottimale per ottenere i migliori risultati nel minor tempo è tra i 3 e gli 8 mesi di vita
5) la durata del trattamento ortesico dipende dall’entità della deformazione, dall’età del bambino e dalle caratteristiche della sua curva di accrescimento cranico.